Calabria, vento che fa paura: pratici consigli per ripararsi e salvare le vostre piante

La Calabria è sotto assedio, ma stavolta l’unico imputato – e per questo colpevole – è il forte vento di maestrale che arriva e non lascia spazio ad altre considerazioni. Di oggi è la notizia di una vittima accertata nel comune di Mesoraca, nel crotonese: è caduto dal tetto dell’edificio dove abita il fratello. E l’aveva fatto per verificare i danni provocati proprio dal tetto, che aveva scoperchiato addirittura il tetto.

La dinamica va ancora accertata, sia chiaro. Resta infatti da capire se sia stata proprio colpa del vento o di una semplice perdita d’equilibrio. In ogni caso, il vento in queste ore è qualcosa di davvero imponente: la testimonianza del fratello della vittima, in tal senso, supporta decisamente la portata della calamità.

Il vento di maestrale ha infatti raggiunto i 170km/h nella zona della Sila, mentre qualcosina in meno verso Tropea e Coccorino. In ogni caso, sono giorni di freddo e vento. Che non accennano a diminuire.

Come ovviare allora ai problemi che, inevitabilmente, arriveranno per voi e per il vostro giardino? Ecco una serie di consigli da mettere in pratica per evitare brutte sorprese.

LA BARRIERA

No, non siamo in Game of Thrones. E no, non servono tanti soldi: sebbene sia efficacissimo. In cosa consiste? Si tratta di realizzare un paravento con canne di bambù sottili, le quali permettono un filtraggio della luce del sole, ma anche della pioggia in grandi quantità (sono resistenti, tranquilli). Il cannicciato può essere della dimensione che preferite: ci si può appunto costruire una barriera lungo il terrazzo,ovviamente fissandola da qualche parte – preferibilmente una ringhiera – in modo da proteggere la parte in basso dove magari conservate le piccole piante. Si può alzare quanto si desidera, ovviamente più della stessa base d’appoggio. In modo da far riparo, s’intende, anche a chi cura il giardino.

RIMEDIO NATURALE

Si tratta di una siepe, tranquilli. E si tratta di una siepe molto resistente, che può sconfiggere più o meno facilmente queste raffiche di vento. Ah, sia chiaro: ci vuole tempo, perché c’è bisogno di crescere e non è proprio una roba immediata. Lungo il perimetro del terrazzo, o magari nella parte in cui tira più vento, provate a legare del filo attorno alla siepe: la terrà saldamente attorno alle vostre piante. Oppure, già che ci siete, scegliere degli arbusti sempreverdi, con fogliame fitto: alloro o bosso sono praticamente perfetti.

CHE RESISTENZA!

La soluzione più resistente? Ecco, ci siamo: ma qui tocca sborsare un po’ di più. Per schermi artificiali, magari. O anche coperture mobili, tende e pergole, oppure pareti grigliate. Insomma, se siete poi amanti del ‘fai da te’, la storia si chiude così. Tutte le strutture sono generalmente realizzate in legno per via della resistenza alle intemperie. Alla base dei pannelli, sapete cosa potrebbe starci poi bene? Qualche portavaso in cui mettere le piante, anche in alluminio.

Tutto chiaro? Mi raccomando: non lasciatevi prendere alla sprovvista.