Crotone, non sei solo: i 5 errori della domenica nera targata VAR

La Var non Va. Diciamo così. Ieri la Lazio e il Crotone sono stati i più penalizzati, ma qualcosina da reciminare ce l’ha anche il Benevento a Torino. In ogni caso, il tocco di mano di Cutrone sul primo gol dei rossoneri è abbastanza evidente. Ed è anche difficile capire come possa esser stato non visto dagli addetti ai lavori. In ogni caso, la rete è stata convalidata e ha portato in vantaggio i rossoneri, che poi con Bonaventura hanno risposto al pari di Marusic.

Ma è la giornata intera ad esser stata disastrosa per il Var. Tagliavento ha fatto malissimo in Crotone-Cagliari: al 90′, Ceccherini ha segnato un gol fondamentale, quello che avrebbe permesso ai padroni di casa di strappare tre punti importanti. Crispo, il guardalinee, ha annullato il sigillo per un fuorigioco inesistente: l’arbitro controlla il Var, quindi conferma clamorosamente la decisione dell’assistente.

Dopo Tagliavento, è il turno di Mazzoleni: tra Napoli e Bologna, al San Paolo, gli episodi quasi non si contano. Ai partenopei è concesso un rigore molto generoso, mentre agli ospiti non è assegnato un rigore dopo un tocco di mano di Koulibaly facilmente individuabile. Dalla tecnologia, s’intende.

“Il Var funzionerà sempre”, risponde però Marcello Nicchi. Anche a Lotito, furibondo ieri sera e sfogato con i dirigenti arbitrali. La Lazio si sente un po’ sotto tiro, e Rizzoli può fare quel che può dall’alto della sua arrabbiatura. “Gli errori ci sono e ci saranno sempre, ma il Var, lo ripeto, funziona. E poi, oggi parliamo d’altro, per favore”, prosegue però Nicchi. Che spiega come il problema riguardo agli arbitri è ben differente: “La Federazione? Hanno pagato milioni un ct che non ci ha nemmeno portato ai Mondiali e poi il Comitato Lazio non paga nemmeno i rimborsi agli arbitri, ci sono ragazzi che aspettano venti, trenta euro… Questa la realtà. Non si può più andare avanti così, abbiamo bisogno di gesti di serietà. Non di belle parole. Non ci interessano i complimenti. Noi arbitri potevamo scendere in campo per queste elezioni, saremmo stati più che legittimati, i più legittimati di tutti. Non lo abbiamo fatto ma attenzione, il nostro due per cento conta come un venti per cento…”

Ora Nicchi e Rizzoli richiameranno certamente gli arbitri coinvolti: serve più attenzione e qualcuno sarà anche fermato. I direttori di gara, in ogni caso, hanno assicurato che non stanno osteggiando il Var, nonostante fossero contrari all’inizio. Tagliavento ha inoltre già comunicato la decisione di lasciare a fine anno.

Ne è felice Walter Zenga, di quella felicità che può pervadergli il cuore dopo l’arrabbiatura più totale. Al fischio finale di Crotone-Cagliari, dopo il Var che ha privato la sua squadra di due punti preziosissimi, ha così commentato: “L’ultimo episodio ci lascia sconcertati, vedere il Var dopo un errore e annullare il gol mi pare un doppio errore fondamentale. Ci sono degli errori che sono incomprensibili. Io vorrei parlare di calcio giocato, se continuiamo a giocare così raggiungeremo il nostro obiettivo. Abbiamo perso Sampirisi per un infortunio, se l’avessi sostituito, il gol non l’avrei preso”.

‘Se’ e ‘ma’, certo. Ma il Var stavolta l’ha combinata grossa, grossissima.