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Contratti di collaborazione: niente più disoccupazione

Anno nuovo, vita vecchia purtroppo. Non ci sono buone notizie dall’Inps per quei tantissimi lavoratori, purtroppo, che non hanno molto più che un contratto di collaborazione fra le mani. Di questi tempi una fortuna, ribatterebbero in molti, ma anche per loro arriva una notizia negativa: non spetterà più infatti quell’indennità di disoccupazione prevista dal Jobs Act istituito dall’ex Premier Matteo Renzi nel 2015 e prorogato nel 2016.

E’l’istituto nazionale di previdenza sociale a render noto che la Dis-Collnon è oggetto di proroga” anche per quest’anno. “Nessuna indennità sarà erogabile a fronte delle cessazioni involontarie di contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto intervenuti dall’inizio del 2017“, afferma l’Inps. Pur essendo stata una manovra attuata in via sperimentale, c’era speranza che ciò potesse diventare buona norma per chi già vive uno stato contrattuale precario.

La procedura prevedeva che mensilmente fosse elargita al lavoratore con contratto di collaborazione la metà dei mesi di contribuzione presenti nel lasso di tempo che intercorreva tra il primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del rapporto di lavoro e l’evento stesso fino a un massimo di sei mesi. Dal primo gennaio 2017 quest’indennità di disoccupazione non è dunque prevista. La manovra non prevedeva comunque la contribuzione figurativa, una forma di copertura “fittizia” per periodi in cui si è verificata una interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa.

L’importo della prestazione offerta era pari al 75% del reddito medio mensile se al di sotto dell’importo di 1.195 euro. Comunque la cifra del contributo di disoccupazione non poteva andare oltre la misura massima mensile di 1.300 euro per l’anno 2015, rivalutato anno per anno. Non comincia dunque sotto i buoni auspici questa nuova annata, con un governo in divenire e nuove probabili norme che si spera possano rendere definitive azioni in supporto ai lavoratori, in stato di precarietà soprattutto, nel maltrattato Belpaese.

 

Author: Redazione
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